20 agosto 2015

#Patti&Affari, Messina: La Coop Genesi "protagonista" nel capoluogo - l'asso pigliatutto degli appalti al Comune di Messina. Ben sette gare vinte negli ultimi mesi, molti ribassi del 100 per cento

Giuseppe Busacca

20 agosto 2015 di Sebastiano Caspanello GAZZETTA DEL SUD 

MESSINA Da denunciante a indagato. È La paradossale parabola di Giuseppe Busacca, divenuto negli ultimi mesi vero e proprio asso pigliatutto degli appalti dei servizi sociali banditi dal Comune di Messina. E quando invece di gare non riuscì ad aggiudicarsene nemmeno una, ad inizio 2011  - sindaco a Palazzo Zanca era Giuseppe Buzzanca - fu proprio Busacca a partire all'attacco, presentando un esposto alla Guardia di Finanza nel quale denunciava irregolarità nelle gare d'appalto: da false dichiarazioni a turbative d'asta. 

Di più: alla commissione gare del Comune, Busacca inviò una nota chiedendo scrupolose verifiche "a presidio della correttezza, della trasparenza e dell'imparzialità dell'azione amministrativa". 

Quattro anni dopo, nello stesso Comune di Messina, prima del terremoto pattese, Busacca e la cooperativa Genesi, sono riusciti ad aggiudicarsi quasi tutto l'aggiudicabile "conquistando" il capoluogo e rafforzando la posizione dominante nel terzo settore, già ampiamente consolidata in provincia. 

Il feudo di Genesi,  infatti, è Milazzo, ma la società si è espansa molto, negli ultimi anni gare anche , aggiudicandosi gare fuori dai confini siciliani. 

A Messina la coop di Busacca ha fatto la voce grossa tra la metà del 2014 e l'inizio del 2015, distinguendosi per un particolare, evidenziato anche da qualche consigliere comunale: i ribassi d'asta del 100 per cento. 
Ossia: se un servizio costa 100, la coop afferma di poterlo svolgere (al netto delle spese incomprimibili per il personale) spendendo zero. Un apparente paradosso, che però -  come ha dovuto chiarire l'amministrazione comunale in una nota ufficiale firmata dal dirigente ai Servizi sociali Giovanni Bruno e addirittura dal sindaco Renato Accorinti (non dall'assessore Mantineo, dettaglio che oggi dettaglio non è ) - è in linea con l'attuale normativa, nella massima trasparenza."  

Nel dettaglio, sono sette gli appalti che Genesi si è aggiudicata negli ultimi mesi. 
Due sono nell'ambito della legge 328 e del distretto socio-sanitario D26: il trasporto disabili e l'assistenza agli anziani, entrambe le gare col 100 per cento di ribasso. 

Gli altri cinque sono tutti appalti comunali. 
A partire dalle tre gare per l'assistenza domiciliare agli anziani, quelle per la zona nord, la zona centro e la zona sud: un en plein ottenuto grazie anche ai super ribassi presentati, del 100 per cento in tutti e tre i casi. E poi il trasporto per portatori di handicap ai centri riabilitativi, in questo caso con un ribasso del 5%. 

Infine il "colpaccio": dopo anni di regno di Azione sociale, Busacca e la coop Genesi hanno "conquistato" Casa Serena, la casa di riposo per anziani (spesso al centro delle cronache per costi e condizioni strutturali), con un ribasso del 5,17%, di poco superiore proprio a quello di Azione sociale.

20 agosto 2015  GAZZETTA DEL SUD 

Ma chi è Giuseppe Busacca? 
Un imprenditore dei servizi sociali a capo della Genesi, una cooperativa facente parte della Compagnia di Gesù, operativa sia nel versante tirrenico che in altre regioni la coop con 1.600 dipendenti La coop di Busacca nel corso degli ultimi mesi, anche con offerte praticate al 100% di ribasso, si è accaparrata ben sette appalti banditi dal Distretto sanitario D26 e dal Comune di Messina. I bandi del Distretto socio-sanitario D26 e finanziati dalla legge 328 riguardano il trasporto, per la durata di tre anni, nei centri riabilitativi e il trasporto disabili in 14 comuni ( Messina, Alì Terme, Alì, Fiumedinisi, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena) finanziato dalla legge 328. 

Ci sono poi le tre gare per l'assistenza domiciliare agli anziani, per la zona nord, la zona centro e la zona sud della città dello Stretto, tutte vinte con ribassi del 100%. La gara per l’assistenza zona centro, un bando da 1.312.946,67 euro e 45 operatori full time, si rivolge a 300 anziani e 33 famiglie multiproblematiche, ha visto quattro imprese concorrenti (in tre si erano presentati con il 100% di ribasso). Invece la gara per il servizio nella zona sud, bando che prevede lo stesso numero di utenti ma con budget da 1.252.358,89 euro e 46 operatori full time. Il 100% di ribasso, previsto dalla normativa, riguarda le cosiddette spese comprimibili e non interessa quelle del personale. Segue il trasporto per portatori di handicap ai centri riabilitativi, in questo caso però, con un ribasso del 5% e infine Casa Serena, la casa di riposo per anziani con un ribasso del 5,17%, di poco superiore a quello del precedente gestore.
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