26 agosto 2015

San Filippo del Mela (ME) - Trasformazione Edipower - Uno dei due termovalorizzatori che il Governo Renzi ipotizza in Sicilia.



26 agosto 2015

SAN FILIPPO DEL MELA (MESSINA)

Strani silenzi all'Edipower, nonostante le scadenze siano ormai prossime. La Regione alle prese con l'ennesimo rimpasto di Giunta, sembra disinteressarsi al problema, i sindacati protestano ma non trovano le istituzioni pronte a supportarli, gli amministratori locali sono preoccupati. 

La notizia giunta proprio alla vigilia di Ferragosto della volontà del governo Renzi di realizzare due termovalorizzatori in Sicilia ha svelato le carte e anche se nessuno ha indicato le zone, chiaro che uno dei due siti sara San Filippo del Mela. 

Certo, c'e il veto di Crocetta, ma conoscendo la determinazione dei vertici romani, pronti a commissariare una Regione tutt'altro che forte dal punto di vista politico l'idea di ritrovarsi l'ennesima scelta calata dall'alto è tutt'altro che peregrina. 

Anche in questi casi, comunque, il fronte è diviso: c'é chi lo ritiene una soluzione ottimale per risolvere l'emergenza rifiuti, che sta finendo sempre più in un vicolo cieco e rischia di esplodere, vista la situazione delle discariche, e coloro che invece lo ritengono l'ennesimo "attentato" alla salute. 

Per la Valle del Mela noi Verdi Green Italia chiediamo altro -  afferma Peppe Marano - bonifiche, risanamento e riconversione industriale di impianti obsoleti sia della Raffineria che della Centrale termoelettrica in un nuovo paradigma di sviluppo che attraverso le nuove fonti rinnovabili e la green economy crei nuovo lavoro, lavoro pulito. Vigileremo affinché non ci sia altro scempio ambientale nel nostro territorio". 

L'associazione "Capitale Messina"  rappresentata dal presidente Giuseppe Falzea e da Giovanni Randazzo in una nota invece si dice favorevole. "La realizzazione dei primi due termovalorizzatori, magari sfruttando la riconversione di strutture industriali esistenti, come la centrale Enel o eventuali cementifici diffusi nel territorio  - si legge in una nota -  permetterebbe di porre fine all'emergenza e di redigere un piano che porti al definitivo superamento del problema rifiuti. 

Il piano dovrebbe prevedere una raccolta differenziata tra umido compostabile e restante secco indifferenziato. Resta inteso che dovranno essere implementati severi meccanismi di sorveglianza ambientale nei territori di localizzazione degli impianti, prevedendo fenomeni di compensazione economica per la popolazione residente". Il dibattito è dunque aperto.


IL PUNTO
Il prossimo 9 settembre, molto probabilmente, il Consiglio dei ministri deciderà di avviare un sistema di smaltimento dei rifiuti in Sicilia basato sull'incenerimento, in assoluta discontinuità con quanto fatto da politici e burocrati locali negli ultimi anni. 

La Regione dovrebbe individuare le zone in cui realizzarli e poi bandire le gare per farli costruire dai privati. 

Ma su tutto il piano pesa la contrarietà del governo Crocetta. Che è pronto a dare parere negativo sulla bozza di decreto inviata da Roma per la fase di consultazione. Crocetta sarebbe pronto a dire no anche al sistema che punta su 5 maxi-Ato invece delle attuali 18 Srr.

GAZZETTA DEL SUD 26 agosto 2015
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