16 gennaio 2016

Pentito D’Amico: cocaina e voti elettorali. Il ruolo ricoperto dall’avvocato Peppuccio Santalco, i voti forniti al senatore Carmelo Santalco

di Nuccio anselmo  14 GENNAIO 2016

C’e’ dell’altro nel verbale in cui il boss Carmelo D’Amico ha parlato del caso Manca. Si tratta di ‘cose barcellonesi’ che riguardano soprattutto il ruolo che avrebbe ricoperto in passato secondo il pentito l’avvocato Peppuccio Santalco, e alcune nuove, e clamorose circostanze che avrebbero fatto da contorno all’omicidio del giornalista Beppe Alfano, con riferimento al giudice Franco Cassata e al circolo ‘corda fratres’. 

Ecco alcuni passaggi contenuti nel verbale. 

Il ruolo ricoperto dall’avvocato Peppuccio Santalco.“parlando di Pippo Iannello, mi e’ venuto in mente un altro personaggio di cui fin’ora non ho parlato, ossia l’avvocato Peppuccio Santalco. Costui e’ stato avvocato di Pippo Iannello, Ofria Salvatore, di mario calderone, di mio zio pietro cannata ed altri soggetti dell’organizzazione barcellonese, fra cui anche me… santalco peppuccio faceva parte della famiglia dei barcellonesi e con questo ruolo ha aggiustato ‘diversi processi’ per conto dell’organizzazione. 

Per esempio, costui ha aggiustato il processo riguardante il duplice omicidio dell’Acquaficara, ove trovo’ scampo quel soggetto chiamato ‘raganella’; in quel processo erano imputati carmelo calabro’ e Pippo Iannello. Peppuccio Santalco difendeva Iannello e forse anche qualcun altro. Iannello fu assolto mentre calabro’ fu condannato. In quell’occasione il processo venne aggiustato in favore di Iannello perche’ Santalco era riuscito a contattare qualche giudice, per come mi venne riferito dallo stesso Iannello. Non so dire in che modo specifico quel processo venne aggiustato”. 

Ancora: “Peppuccio Santalco svolgeva anche le funzioni di ‘ambasciatore’ dei barcellonesi in carcere, nel senso che portava le ambasciate ai detenuti dell’organizzazione tra cui gli stessi calabro’ e iannello, quando vennero arrestati per duplice omicidio all’acquaficara, e salvatore ofria… in pratica, peppuccio santalco svolgeva le stesse funzioni che ha svolto l’avvocato di pietro nei confronti di pino chiofalo. In effetti, pino chiofalo, aveva deciso di uccidere santalco condannandolo a morte, tanto che mario calderone, alosi nunziato detto ‘struneddu’, gli facevano da scorta”. L’uso di cocaina con iannello e santalco. Poi d’amico ha altri ricordi: “ho fatto spesso uso di cocaina insieme all’avvocato santalco ed a pippo iannello e spesso ho recapitato a costui la cocaina su incarico dello stesso iannello”. I voti forniti al senatore carmelo santalco. Alcune reminiscenze ‘elettorali’ del pentito: “il padre dell’avvocato peppuccio era il senatore dc carmelo santalco, ex sindaco di barcellona, ‘amico e tutta una cosa’ con salvatore rugolo e con mio zio pietro cannata. Costui e’ stato eletto senatore grazi all’intervento di rugolo e ‘cosa nostra’ siciliana; specifico che egli divento’ senatore con i voti procurati dall’intera mafia siciliana e non solo quella di barcellona. Tutto cio’ mi e’ stato riferito da mio zio pietro cannata. Non ricordo in quali anni costui fu eletto senatore con l’appoggio della mafia”. La cocaina nello studio dell’avv. Santalco, gli attentati a martelli e di pietro. E poi l’omicidio alfano, la corda fratres e il giudice cassata. 

Il boss gullotti… nuccio anselmo – c’e’ dell’altro nel verbale in cui il boss carmelo d’amico ha parlato del caso manca. Si tratta di ‘cose barcellonesi’ che riguardano soprattutto il ruolo che avrebbe ricoperto in passato secondo il pentito l’avvocato peppuccio santalco, e alcune nuove, e clamorose circostanze che avrebbero fatto da contorno all’omicidio del giornalista beppe alfano, con riferimento al giudice franco cassata e al circolo ‘corda fratres’. Ecco alcuni passaggi contenuti nel verbale. Gli attentati a martelli e di pietro. “…parlando di questo avvocato mi sono ricordato in questo momento un episodio. Mi trovavo presso lo studio dell’avvocato santalco ed erano presenti anche la sua segretaria…lo stesso avvocato santalco e pippo iannello. Tutti questi soggetti stavano assumendo della cocaina. Anche io partecipavo, bagnavo la sigaretta nella cocaina, entravo ed uscivo da quella stanza, anche se sentivo chiaramente cio’ che veniva detto in quell’occasione, pippo iannello, parlando con l’avvocato santalco, disse espressamente che suo cugino pippo e ‘saro’ avevano la testa malata. Pippo iannello si riferiva a pippo gullotti, che era suo cugino o qualcosa del genere, dal momento che la moglie di iannello era cugina di rugolo venerina. Lo iannello, quando parlava di saro, si riferiva a saro cattafi, soggetto che io in quel momento non conoscevo di persona ma soltanto di vista e per nome e che sapevo fare parte del nostro gruppo, per come mi aveva detto mio zio pietro cannata. In quella circostanza pippo iannello disse che pippo e saro avevano la testa malata perche’ avevano accettato l’incarico da parte dei catanesi e dei palermitani di compiere un attentato ai danni di martelli e del giudice di pietro. In pratica, pippo iannello si lamentava del comportamento imprudente di questi soggetti che si arrischiavano a compiere azioni cosi’ pericolose. Quando iannello disse quelle cose, in ogni caso, il proposito di uccidere martelli e di pietro era gia’ stato accantonato…”. L’omicidio alfano, cassata e il boss pippo gullotti. Ancora d’amico: “…sempre in quella circostanza, pippo iannello, parlando con l’avvocato santalco, aggiunse che pippo, ossia pippo gullotti, aveva la testa malata, perche’ “ce l’aveva” con il giornalista beppe alfano, in quanto costui, in quel momento, stava indagando sul circolo “corda fratres” e sul giudice cassata. In pratica pippo iannello sosteneva che pippo gullotti voleva ammazzare beppe alfano. Quando iannello disse queste cose, peppuccio santalco gli rispose di non preoccuparsi perche’ egli stesso, ossia l’avvocato santalco, avrebbe parlato con il giudice cassata, il quale sarebbe intervenuto a sua volta nei confronti di pippo gullotti, e gli avrebbe fatto ‘levare dalla testa’ l’idea di uccidere alfano… quell’incontro avvenne circa due o tre mesi prima dell’omicidio di pippo iannello e dell’omicidio alfano. Io, in quel periodo, come ho gia’ detto, facevo l’autista di pippo iannello. Per prima mori’ iannello e dopo alfano… non ho riferito prima queste cose dal momento che non le ricordavo in modo cosi’ preciso ed anche perche’ continuo ad avere paura di una persona come cassata, che e’ una persona troppo potente, che ha dalla sua parte appartenenti alle forze armate, ai carabinieri e simili… gullotti, quando io gli riferii quell’incontro presso lo studio dell’avvocato santalco, mi disse: “menomale chi u ‘mmazzammu’, riferendosi a pippo iannello. Non ricordo se beppe alfano in quel momento fosse gia’ morto”. Da gazzetta del sud del 13 gennaio 2016 

fonte gazzetta del sud
Posta un commento

Avvertenze sul blog











SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog

RICARICA postepay: 4023 6006 4546 1221


Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza
Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.