21 settembre 2016

Comunicato stampa in merito alla mancata intitolazione dell'aula consiliare di Milazzo ai magistrati Falcone e Borsellino



21 settembre 2016


Antimafia è una parola ormai inflazionata, perché molti professionisti della politica di questa parola ne continuano ad abusare per conquistare un “attestato antimafia”, molte volte sottoscritto e legittimato, dalla società civile – quella della “gente perbene”. 

Noi dell’Associazione Antimafie Rita Atria non entreremo nel degradante scontro politico che si sta combattendo all’interno del consiglio comunale di Milazzo - città a noi sempre cara, perché ci ha visti nascere - sull’opportunità o meno di intitolare l’aula consiliare ai magistrati Giovanni e Paolo, vittime di mafia. A noi interessa alzare una barriera impenetrabile tra la vera antimafia sociale, quella di Peppino Impastato e Pippo Fava, e la falsa antimafia dei simboli. 

Noi siamo molto orgogliosi della nostra antimafia sociale e contrastiamo chiunque la tradisca o la neghi e all’antimafia dei simboli preferiamo sempre quella palpabile e concreta, la memoria attiva fatta di azioni e non di targhe. Un esempio concreto potrebbe essere quella commissione di controllo contro le infiltrazioni malavitose presieduta dai cittadini, promessa in campagna elettorale dall‘odierno sindaco Formica. Una proposta, che andrebbe estesa però, anche alle associazioni antimafia e antiracket attive sul territorio, su cui potersi confrontare e alle quali tutte forze politiche dovrebbero aderire, se si ha intenzione di fare vera antimafia nell’amministrazione della res publica. 

Associazione Antimafie Rita Atria
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