31 marzo 2017

Il Parco commerciale proposto dalla società "Di.Be.Ca." - Concorso in abuso d'ufficio: sollecitati due anni per Rosario Pio Cattafi - La Procura chiede 13 condanne

ROSARIO PIO CATTAFI


30 MARZO 2017 - di Leonardo Orlando - Barcellona Pozzo di Gotto (ME) 

Richiesta di condanna per 13 dei 14 imputati processati a seguito dell'inchiesta sulle procedure amministrative  che hanno portato all'approvazione del Piano particolareggiato del Parco commerciale di contrada Siena la cui ideazione, opera mai realizzata, sarebbe stata ispirata dall'avvocato Rosario Pio Cattafi, per il quale ieri il pm Alessandro Liprino al termine di una lunga requisitoria ha chiesto due anni di reclusione per concorso in abuso d'ufficio. 

Richiesta di condanna, alla stessa pena, per i progettisti che hanno redatto ed elaborato il Piano particolareggiato, gli architetti Mario e Santino Nastasi il prof. Giuseppe Gangemi, progettista del Prg  e il collega Giovanni Cattafi, anch'essi indicati al pari degli altri professionisti quali progettisti  del Parco commerciale, anche se per "incarico non formalizzato.

Stessa richiesta per i cinque componenti della soppressa Commissione edilizia urbanistica comunale insediatasi il 25 ottobre del 2007 e che avrebbero ultimato l'esame del Piano regolatore particolareggiato proposto dalla "Di Be,Ca" nella seduta del 3 giugno del 2008: Giovanni Milone, Santi Sottile, Sergio Valenti, Franco Barbera e An tonio Raimondo. 

Richiesta di condanna ad un pena minore di 1 anno e 4 mesi di reclusione, sempre per concorso in abuso d'ufficio, per l'amministratrice del la società "Di Be Ca." della famiglia Cattafi, Ferdinanda Corica; i soci dell'immobiliare "Di Be.ca. sas", la sorella e il figlio di Cattafi, Maria Idea Cattafi e Alessandro Cattafi. 

L'unica richiesta di assoluzione, con la formula per non aver commesso il fatto, per il tecnico di fiducia della società committente la "Gdm Spa", geom. Filippo Leopatri, di Reggio Calabria. 

Il pubblico ministero ha anche chiesto lo stralcio della posizione relativa all'ex dirigente del VII Settore di Palazzo Longano, Orazio Mazzeo, responsabile unico del procedimento che ha portato all'approvazione del Piano regolatore particolareggiato del Parco commerciale della "Di Be Ca perchè nel frattempo deceduto. 

L'affermazione della responsabilità degli indagati è stata chiesta dai legali di parte civile, l'avv. Carmelo Picciotto che rappresentava l'Associazione nazionale antimafie "Rita Atria", che aveva presentato assieme a "Citta aperta" di Barcellona l'esposto che ha dato vita all'inchiesta i cui attivisti ieri, Santa Mondello e l'ex sindaco Maria Teresa Collica, erano presenti in aula e dall'avv. Alessandro Vitale che su incarico dell'amministrazione Collica ha rappresentato il Comune di Barcellona. La sentenza prevista al termine degli interventi dei legali della difesa. GAZZETTA DEL SUD

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Il processo sul Parco Commerciale a sentenza. Associazioni e Movimenti rivendicano la bontà dell’esposto originale


31 marzo 2017 di Maria Teresa Collica

Sta per avviarsi alle fasi conclusive il processo di primo grado sul Parco Commerciale di Contrada Siena. Per questo motivo le associazioni cittadine, le forze sociali e le realtà religiose che in questi anni hanno sposato la battaglia contro la sua realizzazione, avvertono la necessità di ribadire con forza alcuni concetti. E’ noto come l’esposto, originariamente presentato dalle Associazioni Rita Atria e dal Movimento Città Aperta, abbia mirato ad accendere i riflettori su una vicenda che rischiava di passare sotto traccia, la realizzazione di una mega struttura commerciale, con annessa area residenziale, alla quale appariva interessato, sia pure indirettamente, Rosario Pio Cattafi, allora già destinatario di una misura di prevenzione per le dubbie frequentazioni con esponenti della organizzazione mafiosa. 

L’esposto, inviato alla Procura e al Prefetto, conteneva anche alcune indicazioni sull’iter amministrativo che portò all’approvazione del piano da parte del Consiglio comunale dell’epoca, dalle quali sembravano emergere profili di irregolarità. Si dava così mandato alle autorità competenti, di valutare più attentamente la questione per verificare se ci potessero essere estremi di reato. Le indagini hanno portato al rinvio a giudizio oltre che di Cattafi, anche dei membri della Dibeca, della Gdm, che in tempi diversi avrebbero dovuto realizzare l’opera, oltre che dei membri della commissione urbanistica, con l’accusa di abuso d’ufficio. Ebbene, è accaduto che alcuni firmatari di quell’esposto siano stati ascoltati in udienza come testi ed il clima che si è respirato nelle aule giudiziarie è stato particolarmente pesante. 

Per non tacere degli attacchi verbali da parte dello stesso Rosario Pio Cattafi, che ha reso dichiarazioni spontanee, ad una delle firmatarie, Santina Mondello (Rita Atria), alla quale va tutta la nostra solidarietà. 

Si intende ribadire: – La bontà dell’azione svolta dalle due associazioni, che, come anticipato, ha voluto evidenziare una situazione che poteva costituire il pericolo di attività illecite. – L’assoluta indifferenza, ai fini dell’esposto, del colore politico dell’amministrazione del tempo, non avendo avuto quell’azione una finalità politica, se non nel senso alto che il termine Politica assume, quale attività che si occupa di tematiche civiche. – L’interesse ancora attuale della questione da parte di numerose associazioni cittadine, da sempre impegnate in questa città per l’affermazione dei valori della legalità e della democrazia, e che per questo motivo condividono con le associazioni depositarie del l’esposto, la sottoscrizione di questo documento. – L’attenzione per questa vicenda a prescindere anche dal processo in corso e da quali ne potranno essere gli esiti, essendo convinti che in certe battaglie sia già l’inopportunità di certi comportamenti, prima ancora della loro illiceità, a meritare una presa di posizione . Firmatari: Movimento Città aperta Associazione Rita Atria Liberi tutti Arci Città Futura Arci Cohiba Avulss Legambiente Migralab Fraternità Carmelitana Figlie di Maria Ausiliatrice Fidapa Casa di solidarietà ed accoglienza Artigiarte Edizioni Smasher Gruppo scout F.S. E. Piergiorgio Frassati Vivi Don Bosco Salesiani Don Bosco, Oratorio San Michele arcangelo Convento Sant’Antonio di Padova P.G.S.-HODEIR
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