10 gennaio 2010

Centro studi Cerisdi, il castello delle favole

Adelfio Elio Cardinale a destra nella foto
















Pubblico qui di seguito, alcuni stralci dal libro di Edoardo Montolli, “IL CASO GENCHI, storia di un uomo in balia dello Stato”.

di Edoardo Montolli

Il Centro studi Cerisdi, all’interno del Castello Utveggio, è tuttora attivo. E ha anzi acquisito grande fama. Il sito internet ne riporta storia, proprietari e cariche. Secondo la nota è stato voluto e fondato da Rino Nicolosi, già presidente della Regione Sicilia per lunghissimi anni. Aderisce al fondo professioni e si occupa di formazione manageriale con particolare attenzione ai problemi del Mezzogiorno.

…Ora quindi, sul sito del Cerisdi, alla voce presidente, c’è scritto Professor Adelfio Elio Cardinale, preside della facoltà medicina e chirurgia dell’università di Palermo.
Preside e, mi ha precisato Genchi:

“Marito di Anna Maria Palma, già procuratore aggiunto a Palermo e sostituto procuratore a Caltanissetta, già magistrato che ha gestito la collaborazione di Scarantino su via D’Amelio, e i processi del Borsellino-bis in primo grado. Ironia della sorte si tratta anche dello stesso magistrato che alla fine degli anni Novanta chiese di approfondire la pista dei mandanti occulti Alfa e Beta, che, si capì subito, erano Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri. Oggi, invece, mutatis mutandis, la dottoressa Palma è consulente di fiducia del presidente del Senato Renato Schifani. Ed è stata testimone di nozze di Totò Cuffaro, che aveva nominato il fratello, già magistrato della Corte dei Conti, come vicecommissario regionale per l’emergenza idrica in Sicilia. L’assessore Antonello Antinoro, fedelissimo di Cuffaro, lo ha poi fatto direttore generale del dipartimento dei beni culturali, oltre ad aver nominato proprio il marito, Cardinale, al Cerisdi”.

Quasi fosse un castello delle favole, dove, dopo traversie, torti e liti, tutti vissero felici e contenti. E infatti vicepresidente del Cerisdi è un noto penalista siciliano, Raffaele Monsignore, già tra i legali del giudice della prima sezione della Cassazione Corrado Carnevale, uno che di traversie e di torti, ne ha subiti molti. E chissà che non riesca a Monsignore di dimostrare anche l’innocenza dell’avvocato per eccellenza di Villabate, Nino Mandalà, già tra i fondatori di un importante club di Forza Italia, accusato di essere un boss di Cosa Nostra. Con Cardinale e Bonsignore segue, nella composizione, un comitato scientifico di tutto rispetto, con diversi docenti universitari.

Da: “IL CASO GENCHI, storia di un uomo in balia dello Stato”. di Edoardo Montolli, con la prefazione di Marco Travaglio.
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