27 febbraio 2010

Fragalà, una pista nei vecchi processi Gli avvocati: ora abbiamo paura


Repubblica — 25 febbraio 2010

PALERMO - Si cerca nelle ultime arringhe in tribunale il movente dell' aggressione all' avvocato Enzo Fragalà, ex deputato di An e consigliere comunale del Pdl, colpito martedì sera sotto il suo studio. «Quel giovane col casco scuro che impugnava un pesante bastone di legno voleva uccidere», ne sono convinti i carabinieri. Solo l' arrivo di un' anziana e di due ragazze ha fatto desistere l' aggressore, che per fuggire è passato proprio davanti il sorvegliatissimo palazzo di giustizia. Fragalà resta in coma, in condizioni disperate: «Un grosso ematoma alla testa è stato rimosso - spiegano al Civico - ma i colpi inferti hanno spostato anche l' asse della colonna vertebrale». Al palazzo di giustizia gli avvocati tornano ad avere paura. Come nei giorni del 2002, quando anche il nome di Fragalà, allora capogruppo di An in commissione giustizia alla Camera, era finito in un' informativa dei servizi segreti sui progetti di morte accarezzati dai boss di Cosa nostra: dal carcere erano arrivate voci di malcontento per il «poco attivismo» di alcuni deputati-avvocati contro il carcere duro e la legislazione antimafia. Ma l' ultima aggressione non sembra fatta in stile mafioso. Eppure, gli inquirenti non tralasciano alcuna pista: di recente, Fragalà aveva assistito cinque professionisti che avevano scelto di confessare il loro ruolo di prestanome e di complici di boss del calibro di Nino Rotolo, Sandro Capizzi e Giuseppe Scaduto.

Questi professionisti non sono mai diventati collaboratori di giustizia, ma le loro ammissioni hanno messo ulteriormente nei guai i capimafia.

Qualcuno, sul banco degli imputati, non aveva nascosto il suo malessere nei confronti di Fragalà. Ma lui aveva deciso di seguire comunque i suoi clienti fino in fondo.

Così, era diventato anche l' avvocato del pentito che sta svelando i misteri del malaffare nella sanità siciliana, l' imprenditore Giuseppe Castorina, che ha iniziato le sue dichiarazioni confessando le false forniture al Civico con la complicità dell' ex primario Carlo Marcelletti.

L' ultima arringa di Fragalà, martedì, era stata per una difficile parte civile, a fianco di una ragazzina che aveva denunciato il patrigno per averla fatta prostituire nei salotti della Palermo bene, da quando aveva 12 anni. Dopo l' intervento di Fragalà, il gip aveva condannato il patrigno e pure un ingegnere. L' inchiesta è tutt' altro che chiusa: nelle ultime settimane, Fragalà aveva accompagnato la vittima delle violenze nuovamente in Procura, per individuare la rete dei clienti che organizzavano gli incontri a luci rosse in studi professionali e in lussuosi yacht. Il comandante del Reparto Operativo, Paolo Piccinelli, e i pm Nino Di Matteo e Carlo Lenzi cercano ancora nell' attività del legale aggredito. Ma nell' affollata assemblea di ieri mattina, al palazzo di giustizia, gli avvocati (soprattutto i penalisti) sono tornati ad esprimere tutto il loro malessere: per la rigidità delle norme antimafia, soprattutto. Dal presidente dell' Ordine, Enrico Sanseverino, arriva però un invito: «Il nostro ruolo è tecnico e si fa nelle aule sulla base delle carte che abbiamo a disposizione». Interviene anche il procuratore Messineo, che dice: «Quello a Fragalà è stato un agguato al sistema giustizia».E torna lo spettro delle spedizioni ordinate dai clan, o anche solo autorizzate dalle nuove (e violente) leve di Cosa nostra. Al momento resta davvero solo un' ombra per gli investigatori, ma quell' ombra è tornata all' improvviso a far paura agli avvocati di Palermo. Da Roma, il ministro della Giustizia fa sapere che seguirà personalmente il caso. - SALVO PALAZZOLO ALESSANDRA ZINITI
Posta un commento

Avvertenze sul blog

SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog
Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.




...