2 marzo 2011

Milano, la contestazione al premier


Tra ultimi abusi di palazzo e repressione di piazza si consuma la fase terminale del ventennio berlusconiano. La servitù giornalistica è convocata in massa in tv e sui giornali a far quadrato intorno al padrone. Gli avvocati su misura lavorano come schiavi per trovare il cavillo giusto per salvargli il “vecchio culo flaccido” (cit. Minetti) ancora una volta. La psicopolizia, sempre più indegna e servile, sgombera il dissenso dalle piazze. Ieri a Milano ne abbiamo avuta l’ultima conferma. L’imputato-anguilla era atteso per due apparizioni pubbliche (”pubbliche” si fa per dire, visto che gli ingressi erano selezionati ai membri del clan e i cosiddetti rappresentanti della stampa erano confinati in salette a parte). La prima, nientemeno che all’ex palazzo Reale, in piazza Duomo, per un impegno di partito con la Brambilla. La seconda, alla sede della Confcommercio, per un incontro con una rappresentanza di imprenditori e operatori di commercio lombardi. Noi siamo in due. Non faccio in tempo a giungere in piazza Duomo che una pattuglia di undici individui, dieci in divisa e uno in borghese, mi arrivano addosso, mi circondano e dopo aver cercato invano di convincermi ad andar via, mi spingono a forza verso un angolo, con il chiaro intento di trascinarmi fino in piazza Diaz, al riparo da sguardi indiscreti e lontano dall’ingresso dov’è atteso il duce, gran terrore dei questori d’Italia. Senonché, per una volta, si raduna una piccola folla di passanti indignati, tra i quali una cronista del Corriere in pensione, che chiama il giornale, e alcune combattive studentesse, che rimarranno con noi tutto il tempo. A quel punto gli sgherri mollano la presa limitandosi a piantonarci a una cinquantina di metri dall’ex palazzo Reale.
leggi tutto QUI

Posta un commento

Avvertenze sul blog

SOSTIENI QUESTO BLOG - Adotta l'Informazione Libera Contribuisci alla libertà di essere informato bastano pochi euro e l'impegno di tutti. Anche 1 euro, grazie a tutti.

Sostieni questo blog, adotta l'informazione libera.


Scopo: Malgradotuttoblog
Questo blog, sostiene la libera e gratuita diffusione delle idee; è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Tu sei libero di modificare ed usare a tuo piacimento tutti i contenuti presenti sul blog all' unica condizione di citarne la fonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7/3/2001.




...