23 aprile 2011

Inquinamento Milazzo (ME): "Bei frasi". Cronaca di un consiglio comunale



di Santo Laganà Martedì 19 Aprile 2011

Così si esprimeva un vecchio signore di Milazzo, con poca cultura ma con tanta saggezza quando il suo interlocutore parlava con parole roboanti ma senza alcun contenuto concreto; lui, ironicamente, gli rispondeva: “bravo, hai detto bei frasi”. Non si tratta, quindi di un refuso o di un grossolano errore di ortografia, ma è esattamente quanto si è detto ieri sera al consiglio comunale “aperto” sulla situazione ambientale di Milazzo e del suo hinterland: “bei frasi”.

Non ci riferiamo, ovviamente, alla relazione illustrata dal dott. Marco Capone a cui , credo vada la più ampia gratitudine per aver svolto un lavoro gratuitamente e sicuramente, con grande professionalità e impegno; ci riferiamo alla quasi totalità dei consiglieri che, nei loro interventi successivi sono riusciti a utilizzare anche frasi e parole roboanti, iperboli linguistiche, per non dire un bel nulla. I dati illustrati dal dott.

Marco Capone, con dovizie di particolari tecnici, fotografano una situazione che però è conosciuta da tutti e da tanto tempo:
Milazzo e il suo hinterland sono inquinati e, soprattutto, non esiste una rete di monitoraggio attendibile che possa certificare quanto è inquinata e da cosa. Detto questo, la politica che fa? Nulla!
O meglio, parla, discute, inveisce, se la prende addirittura con i politici (quindi con se stessa), ma di fatti concreti non se ne vedono. Qualcuno, a dire il vero, ha proposto le denunce alla magistratura e queste sono atti di una certa concretezza. Ma l’eventuale azione della magistratura non può che tendere a verificare il rispetto delle leggi.

Si da il caso, però, che le leggi le fanno i politici e quando si parla di inquinamento, a nostro avviso, una città, un comprensorio, non può essere definito inquinato o non inquinato per legge. Un esempio: se il limite di emissione nell’aria di benzene stabilito dalla legge è, per così dire, 100, se la tale industria emette nell’aria per 365 giorni all’anno una quantità di benzene pari a 99, questo territorio è inquinato o no? E allora una politica seria, a nostro avviso, deve, valutare autonomamente e indipendentemente la status di inquinamento esistente, impegnando risorse economiche ed umane (associazioni, tecnici ), utilizzare in prima battuta tutti i canali politici per cambiare le leggi, qualora siano troppo permissive
(non dimentichiamo che spesso certe leggi sono addirittura proposte dalle lobby industriali che hanno nel parlamento nazionale, in quello regionale e anche nei consigli comunali i loro “eletti”),
e contestualmente pensare ad un modello di sviluppo che superi in un tempo ragionevole il tipo di proposta industriale imposta 50 anni fa. Se tutto questo non serve, dopo aver informato e partecipato i cittadini, ricorrere anche ad atti eclatanti come qualche anno fa fecero i cittadini di Scanzano Ionico che impedirono nientedimeno al governo nazionale di smaltire i rifiuti radioattivi in quel territorio. Utopia? Forse. E pensare che più di 10 anni fa, chi ha memoria ricorda, in un palazzetto dello sport di San Filippo del Mela affollatissimo, il massimo esponente politico della Regione, l’allora presidente Drago, promise che a breve la centrale termoelettrica di Giammoro sarebbe stata convertita a metano. Anche allora scrivemmo queste cose e dopo più di 10 anni le riscriviamo: anche noi , evidentemente, scriviamo “bei frasi”.

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