3 agosto 2011

UN TUFFO NEL PASSATO: MILAZZO ESTATE 2011... O ERA IL 1991?



di Benedetto Giovanni Roselli LUNEDÌ 1 AGOSTO 2011

Proprio così! La mia breve vacanza milazzese mi ha dato l'impressione, spesso la certezza, di rivivere sensazioni, incontri, emozioni, imbattermi in persone, atteggiamenti, situazioni di un passato nemmeno tanto recente. MACROSCOPICI INDIZI mi hanno confuso: il Castello quasi del tutto chiuso ed inaccesibile; la riviera di Ponente, sporca, negletta e abbandonata all'incuria e ai camperisti; la riviera di Levante deturpata dalle ville abusive dei magnaccia locali che si sono accaparrati tutti gli accessi al mare; i turisti che vagano attoniti sotto il sole nel caos di un porto privo di terminal per le Eolie... Ma pure incrociare quarantenni, che, esattamente come 20 anni fa, facevano zig-zag nel traffico rumoroso fieriamente senza casco su grosse moto mi ha "emozionato". Anche vedere auto piene di abbronzatissimi giovani genitori o, peggio, nonni giovanili super-sprint con bimbi piccolissimi, spesso neonati, allegramente seduti in braccio, ignorando le più elementari regole di sicurezza! Ho visto interi nuclei familiari su un unico motorino sfrecciare nel porto affollato. Tuttavia, in molti casi ho verificato che il pater familias mostrava di voler scrupolosamente rispettare le norme: indossava il casco... SOLO LUI!

Riguardo al più grande, devastante, primario PROBLEMA, la SPAZZATURA, ebbene, si continua sempre a gettare via tutto in discarica: raccolta differenziata allo 0%! Indietro di 20 anni rispetto al Nord, indietro di 10 anni anche rispetto ai pochi comuni siciliani virtuosi come Castelbuono.
Negli ultimi decenni il servizio di smaltimento è stato assicurato ("alla meno peggio") da tutte le amministrazioni che si sono insediate, alternando raccolte regolari ad emergenze quasi sanitarie, bollette impazzite ad incendi dolosi di cassonetti. Rispetto ai livelli vergognosi a cui si era arrivati con la precedente amministrazione, devo dire che quest'anno non ho dovuto fare lo slalom con i passeggini dei bimbi tra i mucchi di monnezza. Ho dovuto, tuttavia, spesso lasciare i rarissimi tratti di marciapiede praticabile, affidandomi alla capacità di schivare gli ostacoli dei "piloti" locali, per aggirare cassonetti vuoti ma MAI puliti, le ampie chiazze di percolato e il tanfo insopportabile che ristagna intorno.

In sintesi, questo importante, anzi basilare servizio al cittadino nel 2011 viene ancora effettuato secondo un sistema di raccolta primitivo, che possiamo definire della "serva sciocca": spazzatura rigorosamente indifferenziata viene portata in discariche più o meno lontane, per levarla di torno velocemente, con la stessa mentalità della servetta "furba" che spazzava la polvere e la nascondeva sotto il tappeto per sbrigarsi. Quello che fa più rabbia, è che nessuno vuole esercitare l'autorità per imporre, almeno agli esercizi commerciali, lo smaltimento adeguato dei rifiuti! Il mega-centro commerciale, orgoglio dei Milazzesi, diventa sempre più grande, sul modello di Catania/Misterbianco di 20 anni fa e, come 20 anni fa, le tonnellate di rifiuti che produce finiscono in discarica... Il problema delle "bombe ambientali" che scoppieranno tra pochi pochissimi anni (o mesi?) di discariche stracolme poste a ridosso di abitati, è meglio lasciarlo magari al prossimo consiglio comunale, forse al prossimo anno ma non più, certamente, alle "future generazioni"!

Nelle 2 settimane di permanenza in questa trascurata splendida cittadina mi sono imposto di conferire all'ecocentro di Barcellona tutta la plastica e tutta la carta che avrei prodotto, solitamente destinata ai sozzi cassonetti. Questa è diventata quindi una vera e propria vacanza (in parte) "SOSTENIBILE". Sarei curioso di sapere, oltre ai miei cugini e a 3-4 miei amici, quanti altri concittadini fanno abitualmente la stessa cosa ...
Manca sia la volontà politica sia quella “popolare”. Non è infatti ammissibile che nel 2011 ci sia gente che butta i rifiuti per strada o abbandoni le bottiglie di vetro su una spiaggia frequentata da bambini. Questi mi sembrano livelli intollerabili anche per un paese terzomondiale.
Secondo me, a Milazzo, come nel resto del Meridione, c'è da sempre questo problema: il 20% di "persone" civili e consapevoli (che leggono, viaggiano, si impegnano, spesso si trasferiscono...) e che, purtroppo, non sono in grado di digrossare l'80% di altri concittadini che è massa di "gente" che vive come ha sempre vissuto, allegramente guazzando nella illegalità e negli espedienti. Vai a spiegare al "figo" che sfreccia con tutta la famiglia al seguito senza casco o senza cinture cosa significa "raccolta differenziata"!
Paradossalmente quando elementi del 20% (la “società civile”) riescono ad accedere ad incarichi pubblici sembrano, talvolta, essere afflitti dalla “sindrome di Scion Scion" (come il "sindaco" di Stromboli che voleva la musica filodiffusa di Morricone nel film "CARO DIARIO" di Moretti), cioè organizzano rassegne interessanti, mostre, concerti e festival in bellissimi luoghi milazzesi, ignorando però che i "forestieri" solitamente amano gustarsi queste cose, SENZA dover schivare pattume, liquami, carcasse di auto abbandonate sui marciapiedi, cassonetti maleodoranti.
Sull'80% del corpo civico non ho molto da dire: storico serbatoio elettorale della mediocre classe politica locale... lo si compra con i botti e i fuochi pirotecnici, con le bancarelle in Marina, il cantante alla festa del patrono e via dicendo!
E se i Milazzesi (almeno la piccola élite pensante per cominciare) pretendessero anche per Milazzo un semplice ECOCENTRO come Barcellona? Sino a quando non ci sarà un'emergenza tipo Napoli e bollette salatissime non cambierà niente!

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