19 novembre 2014

Gare truccate Autostrade. STRALCI dalla MISURA CAUTELARE DELL’OPERAZIONE TEKNO: altre intercettazioni dei due imprenditori di Milazzo

Le induzioni indebite a dazioni e promesse di denaro compiute dai funzionari del C.A.S. Le indebite pressioni esercitate su Iacolino Giuseppe da Duca Francesco, Frisone Letterio e Scorza Filadelfio (capo C). 

Come già evidenziato il 30 agosto 2013 la Commissione giudicatrice, a conclusione delle procedure di gara per l’aggiudicazione del servizio di “servizio di sorveglianza attrezzata per interventi urgenti ed assistenza al traffico da svolgersi lungo tutte le tratte in esercizio delle autostrade A18 ME/CT e SR/Rosolini e A20 ME/PA per mesi sei”, assegnava l’appalto alla “EUROTEL S.r.l.” di Iacolino Giuseppe. Ciò, nonostante l’accordo collusivo concluso tra quest’ultimo e Giordano Antonino con la mediazione di Duca Francesco. Lo stesso giorno in cui veniva reso noto l’esito della gara, tuttavia, il Duca manifestava il proposito di partecipare ad ogni costo alla gestione del servizio formalmente assegnato alla “EUROTEL s.r.l.” in base agli accordi assunti con lo Iacolino, precisando che, qualora lo stesso non si fosse adeguato – rinunciando all’appalto – ne avrebbe pagato le conseguenze. *** Il 3 settembre 2013 Duca Francesco contattava telefonicamente Iacolino Giuseppe per informarlo che stava partendo da Milazzo per recarsi a Catania, ove si sarebbero incontrati. Dell’incontro Duca dava notizia a Giordano Antonino, al quale riferiva che aveva posticipato di un’ora l’appuntamento con Iacolino, previsto per le ore 15.00. L’incontro era oggetto del servizio di osservazione all’uopo predisposto dalla p.g. procedente. Veniva captata, tramite l’impianto di intercettazione installato sulla vettura in uso a Duca Francesco la parte finale del dialogo intercorso tra Duca e Iacolino. 

Il primo proponeva all’interlocutore la ripartizione di alcune attività (DUCA: …dico …può rimanere in ambiente qua dove hai per esempio un terzo … due terzi tu e un terzo io, o metà e metà, dico… lo possiamo giostrare se non hai un’esigenza particolare là… come lo stesso…), ricevendo rassicurazioni in tal senso dallo Iacolino (rinviamo questo discorso alla prossima settimana …alla prossima settimana. Tu ti fermi un giorno a Messina e io appena ora … questa settimana sicuramente mi chiameranno … ora già mi hanno provato a chiamare …(inc.)… secondo me …(inc.)… appalto si può lavorare … ci sono le carte, capito…). 

La recentissima aggiudicazione da parte della EUROTEL s.r.l. del servizio di sorveglianza e assistenza al traffico autostradale, rende del tutto verosimile ritenere che fosse proprio questo appalto quello cui gli interlocutori si volessero riferire in tale colloquio. Ed invero, nel dialogo registrato durante il viaggio di ritorno da Catania a bordo della vettura in uso al Duca tra quest’ultimo e la compagna, lo stesso menzionava esplicitamente il servizio di sorveglianza sulla rete autostradale (noi facciamo Catania – Messina come sorveglianza … questa … questa tratta di qua, quella di là gliela dà a coso, però il coordinamento pure di quelli e di quelli di Siracusa, cioè la gestione la dobbiamo avere noi qua), così richiamando l’oggetto di tale specifico appalto. Nel prosieguo della conversazione il Duca si mostrava estremamente deciso a imporsi nei confronti di Iacolino e ad intervenire di fatto nella gestione dell’appalto, (DUCA Francesco: “a Giuseppe gli dico … gestisco tutto io, vediamo quello che spendiamo e dividiamo a metà … con Giuseppe, va bene!?”), proponendosi di estromettere l’altro imprenditore che aveva partecipato alla gara in esame (DUCA Francesco: così quello di Siracusa che ha fatto il 33% di ribasso e noi abbiamo fatto il 2, io con lo stesso 33 gli dico fatti Siracusa e a me resta il 30% pulito in tasca sulla tra … sulla zona di Siracusa, perché non è che mi può dire ora con te lavoro al 4, ti sei fatto il 33 …) . Anche tale notazione consente di ricondurre la citata conversazione alla gara d’appalto indetta dal C.A.S. ed appena conclusasi. Ed invero dall’analisi della documentazione in atti è emerso che la “EUROIMPIANTI di BUSCEMI Francesco”, con sede legale in Avola (SR) ha partecipato alla gara d’appalto di cui sopra con l’A.T.I. INTERGEOS-DORA COOPERATIVA-EUROIMPIANTI”, presentando un’offerta economica con un ribasso proprio del 33% (come da verbale di gara n.5 del 30.8.2013). 

Francesco Duca 
Gli intenti del Duca venivano ulteriormente chiariti nel corso della medesima conversazione, ove si iniziano a delineare i tVenuto censurava aspramente il compagno per avere reso dichiarazioni compromettenti in ordine agli accordi collusivi/corruttivi instaurati in relazione alla propria attività imprenditoriale (VENUTO Rosella: Quando io ti ho impuntato i piedi e ti ho detto finiscila, perché a me… perché quello che ti dico io è giusto … tu puoi avere tutti i cazzi che vuoi al libro paga, sono cazzi tuoi e cazzi loro … dico… io con te mi sono vista due volte, tu davanti a me passano le persone, minchia a questo ce l’ho nel libro paga, questo ce l’ho al libro paga, ma che cazzo di cristiano sei, io già da là mi sono fatta la valutazione, dico … ma tu sei un pezzo di merda, perché io dico… posso… ho un accordo con Roberto, metti caso ce l’avrei al libro paga, non è che io vado …(inc.)… e gli dico alle persone, minchia a questo ce l’ho al libro paga, questo passa da me, minchia questo…), ritenendo che si trattasse di questioni che andavano mantenute riservate ad ogni costo (VENUTO Rosella: … io pure gli ho dato le cose alle persone …(inc.)… ma io mai mi sono permessa … tu hai mai saputo che io sono andata qua e gli ho dato qualche cosa a qualcuno?). 
oni degli accordi collaterali dallo stesso stretti con i protagonisti di tale vicenda. La

La conversazione assume particolare rilievo, nella misura in cui esprime il modus operandi degli indagati, ovvero un sistema operativo professionale fondato sull’acquisizione di lavori attraverso forme di corruttela. 

*** Il soggetto indicato dal Duca come baffetto ed Alfredo veniva successivamente identificato in Scorza Filadelfio, anch’egli dipendente del Consorzio per le Autostrade Siciliane Ed invero quest’ultimo, oltre portare i baffi, risulta avere in uso presso la sede messinese del C.A.S. un ufficio posto innanzi quello del Frisone ed essere comunemente conosciuto con il nome di Alfredo, tanto che la targhetta apposta sullo stipite della porta del suo ufficio reca la dicitura “SCORZA Alfredo”. L’attività captativa ha consentito, inoltre, di accertare come lo Scorza sia stato direttamente interessato nell’attività di esecuzione dell’appalto in esame. L’11 ottobre 2013, Iacolino Giuseppe comunicava telefonicamente a Duca Francesco (che come già precisato risulta condividere l’appalto aggiudicato all’interlocutore) di essere in procinto di recarsi a Siracusa per incontrare SCORZA e BUSCEMI, rinviando – per tale motivo – l’appuntamento concordato con il socio. Pochi giorni dopo veniva intercettata una conversazione tra Frisone Letterio e tale Alfredo. Nel corso di tale colloquio gli interlocutori, discutendo dei lavori afferenti al suddetto appalto (come è agevole desumere dai riferimenti spaziali e dai richiami tanto allo Iacolino ed all’EUROTEL s.p.a., quanto allo Spitaleri, tutti soggetti coinvolti – a vario titolo – in tale appalto) si riferivano ad una risposta che doveva essere data ad alcune imprese, tra cui la ditta VENTURA (FRISONE: quarantacinque giorni … perché praticamente … siccome è sopra soglia i quindici … non si può adottare … INC … non ho idea il resto non lo so … so che c’era anche il problema … che io li ho pregati delle …dei … dei mezzi … e nessuno gli ha dato risposta più a VENTURA per … chi era … VENTURA … non so l’altro … chi era la) . In particolare l’interlocutore si consigliava con il Frisone al fine di trovare un modo per consentire la partecipazione della ditta Ventura senza che la stessa formalmente fosse coinvolta nell’appalto (Alfredo: che sarebbe più giusto eh … uh … comunque per di più la potremmo risolvere e già ci toglieremmo mezzo pensiero … il discorso era … parlando tra me e lei (sorride) … con Raffaele come possiamo fare per … non farlo rientrare come … come … come VENTURA …perché … uh … INC …), mentre quest’ultimo riferiva di essersi già adoperato in tal senso, avendo rappresentato a Iacolino di assumere personale “qualificato” per scongiurare le conseguenze negative che ne sarebbero potute dipendere (FRISONE: gli ho fatto una valutazione a Giuseppe IACOLINO, prendi persone che sono qualificate altrimenti succede un guaio). 

Certamente l’impresa cui i conversanti intendevano fare riferimento può essere identificata nella “VENTURA S.p.a.”, società che, come premesso, dopo aver ottenuto dal Consorzio l’aggiudicazione il servizio di assistenza al traffico e sorveglianza autostradale era stata esclusa per sopraggiunta applicazione di una misura interdittiva antimafia. A fronte delle incalzanti richieste del Frisone, che non comprendeva le ragioni dell’interessamento dell’interlocutore (FRISONE: perché cazzo si mette qua … INC … a che titolo … che tipo di d’interesse hai tu … perché stai facendo queste cose … perciò uno … sai tutti si … si guardano su una … su una situazione che … INC … Alfredo: ma io … FRISONE non è … non é una situazione …), quest’ultimo replicava, infatti, che il suo interesse era meramente rivolto ai dipendenti della citata ditta (Alfredo: il discorso é … INC … benissimo … più che altro perché i ragazzi che … INC … FRISONE: ma penso che lui lo … INC … conto … dico … e credo che si siano … non so se si sono sentiti tra loro … ALFREDO: … INC … FRISONE: eh? … Alfredo: almeno me ne assumeva una decina di quelli che sono rimasti a … INC … quelli che sono … INC … ), ritenendo che non fosse giusto che le difficoltà della dirigenza si ripercuotessero sul personale (Alfredo: anche perché questa è gente che è stata messa che in mobilità … chi in disoccupazione … sono stati licenziati … quindi….., non è che se VENTURA è mafioso gli operai sono mafiosi …)

Si tratta di un inequivocabile riferimento alle vicende che erano occorse proprio alla Ventura s.p.a., impresa a cui il l’ente pubblico nel gennaio 2013 aveva revocato l’appalto per il “servizio di sorveglianza attrezzata per interventi urgenti ed assistenza al traffico da svolgersi lungo tutte le tratte in esercizio delle autostrade A18 ME/CT e SR/Rosolini e A20 ME/PA per mesi diciotto” a seguito di informativa interdittiva antimafia emessa l’8 gennaio 2013 dal Prefetto di Milano, che, nel contesto di una gara di appalto legata all’EXPO 2015, aveva ritenuto che nei confronti dell’impresa sussistesse un tentativo di infiltrazione mafiosa da parte della criminalità organizzata. 

Quanto alla compagine sociale si rammenti che trattasi di impresa edile specializzata nella gestione di attività connesse alla viabilità autostradale, con sede in Furnari (ME), il cui capitale sociale, è ripartito in egual misura tra i soci Ventura Raffaele (classe ’73), Ventura Raffaele Francesco (classe ’75) e Ventura Raffaele (classe ’92).  

*** Che, dal canto suo, il Duca fosse in grado di influire sulle modalità operative con le quali l’appalto per la sorveglianza sarebbe stato eseguito dall’impresa aggiudicataria, in forza di un parallelo accordo con lo Iacolino (di cui verosimilmente non era a conoscenza lo stesso Giordano Antonino, in quanto siglato a svantaggio di quest’ultimo) viene confermato dal tenore di un successivo colloquio intercorso con la Venuto, allorquando l’imprenditore chiarisce alla compagna il rapporto che lo legava a Iacolino. In particolare alla domanda della donna che chiedeva ragione del mancato coinvolgimento della propria società (ROSELLA: ma tu me la spieghi una cosa Francesco? … ascoltami! … dico lo so … il fatto dei soldi questo e quell’altro … ma tu … cioè perché non te la sei fatta una tratta tipo con la mia società … io non ho capito cosa c’entra IACOLINO!), il Duca replicava rappresentando l’esistenza di impedimenti di carattere tecnico-giuridico (DUCA: Rosella … perchè non si può fare il sub-appalto!) ed economico (DUCA:perché in questo minuto … per fare la tratta ci vogliono i denari … la mattina ci vuole la nafta … ci vogliono le spese … con quali soldi li mandi le persone … i furgoni … la segnaletica .. io mi accontento in questo minuto lui che mi dia il “prosciutto crudo” e buonanotte), precisando i vantaggiosi termini dell’accordo stretto con lo Iacolino (DUCA:io ci ho pensato però mi sono “fatto i conti o paru e sparu” Rosella … mi accontento Giuseppe dice “ci dividiamo i soldi a metà” senza io che faccia niente … non è meglio?) 

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