19 gennaio 2015

Giuppy o dell’amicizia

Giuseppe Tusa in arte Giuppy Black 
di Gianluca Manca 18/01/2015 

Avessi il tempo per pensare un po’ di più alla bellezza delle cose mi accorgerei di quanto è giallo e caldo il sole. 

Il sette Maggio del 2013 compivo quarantuno anni, il mio cellulare pullulava di messaggi di auguri. Uno in particolare, a differenza degli altri, mi colpì per l’intensità e l’affetto sincero con cui veniva scritto. “BUON COMPLEANNO LUCA. TI CONVERTIRO’ GLI LP DI TUO FRATELLO ATTILIO IN CD NON APPENA SCENDERO’ A FINE MESE. LA TUA BATTAGLIA E’ LA MIA BATTAGLIA.” 

Giuppy era un mio amico, lo conobbi una decina di anni prima in occasione di un mio compleanno, avevo bisogno di un DJ per animare la festa, mi misero in contatto con lui. Diventammo subito amici, lui e la sua ragazza Giusy non si accontentarono di stare al margine di una semplice conoscenza; andarono oltre partecipando alle commemorazioni di mio fratello Attilio ed interessandosi, attivamente, a quanto accadeva nel nostro bello quanto martoriato territorio siciliano. Giuppy s’informava, Giuppy chiedeva, aveva sete di conoscenza, ed io, per quanto potevo, spiegavo e raccontavo. 

Spesso e volentieri, quando organizzava una serata, mi chiamava per dirmi che la serata era ok. Il suo ok significava che avrei potuto partecipare, tranquillamente, alla serata non essendoci personaggi direttamente e/o indirettamente collegati alla morte di mio fratello Attilio. 
Una gentilezza ed una forma di protezione che implicava una mia partecipazione voluta e condivisa. 

In occasione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, promossa da Libera nella città di Genova il 17 Marzo 2012, mi trovavo nel capoluogo ligure quando fui raggiunto da una telefonata di Giuppy. Mi rimproverava di non averlo avvertito della mia presenza in città per una circostanza così importante. Mi raggiunse immediatamente e partecipò al consueto Corteo organizzato per quella giornata. 

Giuseppe Tusa
Giuppy non era soltanto un DJ. Giuppy era un marinaio. Giuseppe Tusa aveva 30 anni, sottocapo di seconda classe, era da cinque anni in servizio alla Guardia costiera del capoluogo ligure, quando, il 07 Maggio del 2013, mentre si trovava nella Torre di Controllo, veniva travolto dalla Portacontainer Jolly Nero. Il suo corpo veniva rinvenuto soltanto l’indomani pomeriggio dopo che il nome del marinaio milazzese era finito nell’elenco dei dispersi. 

Il 17 Gennaio scorso, in occasione del suo trentaduesimo compleanno, gli amici e la madre lo hanno ricordato con una rassegna musicale. Per diverse ore, alcuni DJ, hanno fatto sentire la loro vicinanza a Giuppy attraverso quelle note che lui tanto amava. Giuppy amava il mare della sua terra ma la sua grande passione era la musica. Quando tornava a Milazzo lavorava come Dj nei locali del Borgo con il nome di Giuppy Black e conduceva una trasmissione a Radio Splash dal titolo “A volte ritornano”. Ed io, attraverso le note di un famoso testo musicale, l’immagino ritornare. 

“…E POI T’IMMAGINI SE INVECE SI POTESSE NON MORIRE E SE LE STELLE SI VEDESSERO COL SOLE SE SI POTESSE NASCERE OGNI MESE PER RISENTIRE LA DOLCEZZA DI UNA MADRE E UN PADRE DORMIRE AL BUIO SENZA PIU’ PAURE MENTRE DI FUORI INIZIA UN TEMPORALE”. [fonte]

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