21 marzo 2015

S.Agata Militello (ME): Operazione. “Camelot”, affari&malaffari all’Ufficio Tecnico. Venti gli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio tra i quali anche l’ex sindaco e oggi senatore BRUNO MANCUSO e il deputato regionale e sindaco di Capri Leone BERNADETTE GRASSO


20 marzo 2015

E’ stata fissata per il 19 maggio prossimo l’udienza preliminare relativa all’operazione “CAMELOT” sulla gestione della fase progettuale di alcune opere pubbliche a S.Agata Militello e scattata il 15 febbraio 2014 quando venne eseguita dalla Squadra Mobile di Messina. Venti gli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio tra i quali anche l’ex sindaco e oggi senatore BRUNO MANCUSO e il deputato regionale e sindaco di Capri Leone BERNADETTE GRASSO 
Si svolgerà il 19 maggio prossimo, davanti al Gup di Patti, l’udienza preliminare relativa all’operazione “Camelot”, l’inchiesta portata avanti dal Procuratore di Patti Rosa Raffa sulla gestione della fase progettuale di alcune opere pubbliche a S.Agata Militello, scattata il 15 febbraio 2014 ed eseguita dalla Squadra Mobile di Messina. Tra gli indagati anche il senatore Bruno Mancuso tirato in ballo nella sua qualità di sindaco di S.Agata al tempo dei fatti e l’on. Bernadette Grasso, sindaco di Capri Leone e deputato regionale di Forza Italia, accusata di peculato. 


Secondo l’accusa, nelle sue funzioni di primo cittadino di Capri Leone, in quanto comune capofila per la realizzazione di una progettualità in partnership tra undici comuni nell’ambito del progetto “Nebrodi ospitalità diffusa”, il sindaco Grasso avrebbe emesso la determina sindacale con la quale venne conferito l’incarico a due professionisti, Carlo Giuffrè e Vincenzo Cordone, ai quali furono riconosciute competenze per 18.000 euro ciascuno, somme che non rientrerebbero nel quadro economico del progetto definitivo. Per lo stesso progetto “Ospitalità diffusa”, la cui fase infrastrutturale non ebbe comunque seguito e non fu finanziata, risultavano già indagati il Rup (Responsabile unico del procedimento) Francesco Spitaleri, Francesco Armeli e Sebastiano Liuzzo. I tre sono accusati di aver trasferito nella progettualità in esame le modalità di gestione dell’appalto contestate all’ex dirigente dell’Area Strategia e sviluppo di S.Agata Militello, ingegnere Giuseppe Contiguglia, figura centrale dell’intero quadro accusatorio, tornato libero il 14 agosto 2014 dopo sei mesi agli arresti domiciliari e che, la settimana scorsa, ha vinto il ricorso, davanti al Giudice del Lavoro di Patti Mauro Mirenna, per essere riammesso in servizio all’Ufficio Tecnico comunale di S.Agata Militello.

All’udienza preliminare, per tutti gli indagati è stato chiesto il rinvio a giudizio, oltre all’on. Bernadette Grasso, compariranno: l’architetto Antonino Naso e l’ingegnere Calogero Silla; l’architetto Carmelo Gambadauro; la collaboratrice amministrativa dell’Ufficio Tecnico comunale santagatese Maria Grazia Bertolone. 
Quindi, per gli indagati non raggiunti da provvedimenti cautelari: il senatore del Nuovo Centrodestra ed ex sindaco di S.Agata Militello Bruno Mancuso (accusato di falso e induzione indebita di procurata utilità), il professionista Carlo Giuffrè, ex project manager del Pit 21 (accusato di turbativa d’asta nell’ambito della riqualificazione della villa “Falcone e Borsellino” di S.Agata), così come i professionisti tecnici Vincenzo Cordone, Maria Teresa Giuliano ed Emanuele Giusti
Ed ancora l’architetto ed ex assessore di S.Agata Bernardo Paratore (accusato di abuso e turbativa d’asta) sempre per il progetto della villa “Falcone e Borsellino”), medesime accuse per l’ingegnere e funzionario tecnico Giovanni Amantea. Quindi l’ingegnere ed ex consigliere comunale santagatese Giuseppe Campisi (accusato di truffa per i lavori della casa anziani), Natale Iannaggi (accusato di turbativa d’asta nell’appalto per la realizzazione dell’elisuperificie), Benedetto La Macchia (accusato di abuso d’ufficio nel progetto di riqualificazione del Museo dei Nebrodi) e l’ingegnere di Capo d’Orlando Cono Galipò (accusato di turbativa, falso e tentata truffa per l’adeguamento della scuola elementare “Luigi Capuana”). 

LE ACCUSE
L’inchiesta, condotta dalla Procura della Repubblica di Patti, vede nel mirino numerosi lavori pubblici tra i quali quelli eseguiti per la scuola “Luigi Capuana”, la villa “Falcone e Borsellino” e la realizzazione dell’elisuperficie nonché altri lavori di interesse comprensoriale. 
Gli otto soggetti raggiunti da provvedimenti cautelari inizialmente, sono accusati, a vario titolo, di fare parte di un’associazione per delinquere, operante nel Comune di S.Agata Militello, finalizzata alla commissione di una serie di reati contro la Pubblica Amministrazione, quali turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico. 
La complessa attività investigativa, scaturita dalle denunce di un imprenditore edile nel febbraio del 2010 e di un ex consigliere comunale (Marcello Donato Lemma, fratello dell’ex consigliere Marco ndr), nel maggio dello stesso anno, consentivano di avviare numerose attività di intercettazione ambientale e telefonica, tra il marzo 2011 ed il gennaio 2012, condotte unitamente a innumerevoli e copiosissime acquisizioni documentali. 
La lunga attività investigativa, raccolta in due informative a carico di 47 soggetti, ha fatto emergere l’esistenza di un comitato d’affari, collocato ai vertici tecnico–amministrativi del comune di Sant’Agata Militello, che ha svolto la propria attività di istituto come una forma di potere esercitato per piegare l’attività di amministrazione e di governo al conseguimento di interessi personali, sia di carattere economico che politico-elettorale, forgiando complesse procedure amministrative a guisa di un vero e proprio sistema politico-affaristico di tipo  criminale. 
Un settore fondamentale dell’attività criminosa dell’associazione si è rivelato il momento della progettazione dei lavori pubblici. Secondo le osservazioni riportate nel provvedimento cautelare, è stata accertata l’esistenza di un sodalizio criminoso stabile, al quale hanno preso parte i pubblici dipendenti addetti all’Area Tecnica del Comune di S.Agata Militello, finalizzato allo sfruttamento delle risorse pubbliche destinate alla progettazione, indipendentemente dalla effettiva successiva realizzazione dell’opera, superando ogni ostacolo relativo alla tempistica imposta dagli enti finanziatori, con il ricorso ad atti pubblici falsi, abusi d’ufficio e, soprattutto, per svolgere gare che dietro la parvenza del rispetto delle procedure concorsuali stabilite per legge, celavano aggiudicazioni già predestinate. 
Questa peculiare organizzazione criminale si poneva come obiettivo principale del proprio disegno criminoso l’ottenimento di ingenti vantaggi economici e politici, mediante la gestione degli uffici di direzione lavori, degli incarichi di R.U.P. (Responsabili Unici Procedimenti) e degli incarichi professionali, affidati a tecnici esterni, nell’ambito degli appalti pubblici. Nel corso delle indagini è stato possibile verificare che i tecnici comunali che collaboravano con l’ingegnere Giuseppe Contiguglia nella illecita attività, a vario titolo, anche partecipando alle commissioni di verifica delle gare di affidamento, a turno sottoscrivevano i progetti, realizzati in realtà da altri professionisti, ricevendone l’indebito vantaggio economico del compenso, consistente nella prevista indennità di progettazione per il personale dell’U.T.C., che dividevano in eguali percentuali. 
Il Comune di Sant’Agata Militello, agli inizi del 2005, ha avviato, nell’ambito delle opere pubbliche, un Piano Strategico, elaborato dall’ingegnere Giuseppe Contiguglia il quale, oltre a dirigere l’U.T.C., rivestiva anche la carica di direttore  del P.I.S. -  Piano Strategico “Polo Turistico Tirreno Centrale”. Il 21 giugno 2006 è stato sottoscritto il primo protocollo d’intesa fra Bruno Mancuso nella qualità sindaco di Sant’Agata, Giuseppe Contiguglia, nella qualità di direttore nonché R.U.P., del P.I.S. ed il direttore dell’Ente Parco dei Nebrodi. 
La sottoscrizione di tale protocollo d’intesa ha costituito il presupposto essenziale, oltre alla validazione della coalizione dei comuni facenti parte del Piano Strategico, per l’individuazione esatta dei beneficiari che potevano avere “accesso” ai fondi regionali. Questo Piano strategico, nel 2010, in rafforzamento del patto di unione siglato precedentemente, è stato denominato “Nebrodi Città Aperta”. L’attività del P.I.S., sotto la guida dell’ingegnere Contiguglia, si è conclusa con la costituzione della cosiddetta “Governance”, con il Consiglio Territoriale e l’Ufficio di Presidenza e l’elezione del Sindaco di Sant’Agata Militello (Bruno Mancuso n.d.r.) a presidente e coordinatore del Piano Strategico. Giuseppe Contiguglia, in rappresentanza del comune capofila e, quindi, espressione politica ed operativa del sindaco Bruno Mancuso, è stato eletto direttore dell’Ufficio Piano, ovvero della struttura di coordinamento (denominata Rete), monitoraggio e di valutazione dei risultati di ciascun progetto, con competenze di tipo manageriale e tecnico-scientifico di elevato profilo. Grazie all’attività del P.I.S., quindi, la coalizione “Nebrodi Città Aperta” è stata inserita nella programmazione regionale con un P.I.S.T., relativamente al “Programma di Sviluppo Urbano Asse 6”, che ha consentito la presentazione di ben 77 progetti, sugli 82 presentati e dichiarati (marzo 2011) ammissibili a finanziamento e molti dei quali, attualmente già finanziati, per un importo totale pari a 97.657.108 euro. 
Nel corso delle indagini è stato accertato che, al fine di utilizzare questi fondi, Contiguglia, con il consenso del sindaco Mancuso e degli altri componenti la “Governance” hanno “riesumato” dei progetti, difficilmente realizzabili dal punto di vista esecutivo, per i quali hanno suddiviso a priori (relativamente al professionista esterno, preventivamente designato, a cui affidare l’incarico di progettazione) le somme per finanziare i progetti di livello definitivo. 
Dalla documentazione acquisita si è potuto, altresì, rilevare che in questi anni di attività di “governo” del sindaco Bruno Mancuso, il Comune di Sant’Agata Militello, con una densità di popolazione inferiore a 15.000 abitanti, ha avuto un’attività particolarmente intensa nel settore dei lavori pubblici, con finanziamenti regionali, che hanno superato, abbondantemente, l’importo di 100 milione di euro. 
Per il conferimento di incarichi professionali, per un importo inferiore a 100.000 euro, l’ingegnere Giuseppe Contiguglia, nella qualità di responsabile dell’Ufficio Intersettore, ha opportunamente predisposto, con estrema perizia tecnica, un “metodo di selezione”, espresso nel bando prima e realizzato successivamente dallo stesso nelle fasi di gara, con lo specifico fine di affidare l’incarico di progettazione o di consulenza, al professionista precedentemente prescelto, il quale sulla base del preventivo accordo presentava un’offerta economica con il minimo ribasso consentito sull’importo a base d’asta. [fonte]

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