22 maggio 2015

Milazzo: Partito Comunista dei Lavoratori: «Milazzesi, disertate le amministrative»

Partito comunisti dei Lavoratori: «Milazzesi, disertate le amministrative»

21 maggio 2015  

Il Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) invita a disertare le amministrative di fine mese. Una decisione presa dopo avere   esaminato i programmi dei vari candidati, «nonchè le alleanze venutesi a creare con vari personaggi della vecchia politica, riciclati, arrivisti, indagati, collusi, al servizio del padrone di turno». Il partito – come si legge in una nota – non solo non si riconosce in nessuno degli schieramenti in campo, ma invita i cittadini Milazzesi ad esprimere il proprio dissenso astenendosi dal voto. «Le diverse formazioni di centro-destra, centro-centro, centro-sinistra, destra e simili ammucchiate, si contendono, con varie sfumature, ma nella sostanza identiche, la rappresentanza dei poteri forti, in primis l’Eni – sostengono –  La sinistra sedicente radicale (radicale ormai solo a perseverare le proprie politiche compromissorie) rinuncia a una sua presenza autonoma e, nell’illusione di conquistare un posticino, candida propri esponenti in liste spurie (si veda la presenza di qualche esponente del PRC in liste capeggiate da esponenti del Pd), sostenute anche da esponenti di destra: Vergognoso! Alcuni esponenti di area Sel della giunta e del consiglio comunale uscente, complici delle politiche industriali di devastazione del territorio e dell’ambiente, sono ancora presenti in una lista con il sindaco uscente». Il Partito Comunista dei Lavoratori non risparmia nessuno. «Oggi il Pdci (all’inizio preso anch’esso dalla febbre elettoralistica) ritira il sostegno ad un esponente allegramente ambientalista, il cui metodo di composizione della sua lista ha scandalizzato persino una parte dei Verdi – sostengono – Altresì, si pretende a Milazzo lo stesso trattamento di Gela, senza sapere che l’80% dei fondi investiti dall’Eni in quel territorio vanno a lavori di trivellazione (business) e non di bonifica ambientale del territorio». Il partito contesta la legge elettorale.  «L’ostacolante normativa elettorale ha fatto sì che a Milazzo manchi in questa competizione elettorale una lista politica, portatrice di un reale programma anticapitalista e conseguentemente ambientalista, che è tale solo se concretamente mette in discussione il modo di produzione capitalistico, prospettando un’economia socialista basata sul soddisfacimento dei bisogni sociali».
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