19 febbraio 2018

Barcellona P.G.: Il palazzo dei corvi e dei veleni. Il sindaco Materia non si dimette e affida tutto al vice sindaco

Coppolino - Materia
17 febbraio 2018 
Tutti i riflettori dei media, anche nazionali, sono puntati su Barcellona Pozzo di Gotto dopo l’operazione della Polizia di Stato di ieri e la notizia ha fatto clamore: ora arrivano le prime indiscrezioni a svelare i retroscena. Alla base esposti anonimi ma anche l’indagine avviata dalla polizia, allora guidata dal vicequestore MARIO CERAOLO, dopo l’atto intimidatorio subito dall’assessore del tempo, adesso in carcere, ANGELO COPPOLINO. I passi dell’ordinanza del Gip di Barcellona FABIO GUGLIOTTA. Intanto il sindaco ROBERTO MATERIA sottoposto al divieto di dimora, non si dimette, scrive una nota e affida la guida della giunta al vice sindaco FILIPPO EZIO SOTTILE… 

Tutti i riflettori dei media, anche nazionali, sono puntati su Barcellona Pozzo di Gotto dopo l’operazione della Polizia di Stato di ieri e la notizia ha fatto clamore: ora arrivano le prime indiscrezioni a svelare i retroscena. Sembra proprio che tutto sia partito da due esposti, anonimi, che sono arrivati nell’ufficio del segretario comunale del tempo Santi Alligo – tra gli indagati e raggiunto da obbligo di dimora a Santa Teresa di Riva – nell’estate del 2016. Segnalavano abusi edilizi in strutture dell’assessore dell’epoca Angelo Coppolino sul quale, però, la polizia, allora guidata dal vicequestore Mario Ceraolo, aveva avviato le indagini a seguito dell’atto intimidatorio subito, la notte del 9 dicembre 2015, con due colpi di arma da fuoco sparati contro la sua Mercedes. 

Il dott. Alligo trasmette il tutto alla polizia municipale ma anche alla Procura, come prassi vuole, per le dovute verifiche. Da qui scattano intercettazioni telefoniche e controlli, acquisizione di tabulati, sopralluoghi, sequestro di documenti ed altro comprese attività turistiche. “Le risultanze investigative- scrive il Gip di Barcellona Fabio Gugliotta nell’ordinanza di custodia cautelare – fanno emergere come l’allora assessore Coppolino ed il padre considerassero il Comune di Barcellona (dall’amministrazione all’Ufficio Tecnico) non un ente di servizio pubblico ma 

una istituzione al proprio servizio”. 

Nel comunicato della Questura di Messina l’indagine viene definita “lunga e laboriosa” dove si denunciano anche sopralluoghi non impeccabili da parte dei tecnici e funzionari comunali, finalizzate all’apertura di un bed&breakfast e di un ristorante nel centro storico della città del Longano. Il dirigente del Commissariato di Barcellona, vicequestore aggiunto Antonio Rugolo afferma: “Abbiamo esaminato carte e verbali di accertamenti con un’attività lunga e complessa. Le intercettazioni telefoniche hanno confermato i nostri sospetti. 

Si è accertata una pressione che non tendeva solo a nascondere gli abusi edilizi ma anche le successive verifiche”. 

Il Procuratore Emanuele Crescenti parla così del sindaco Materia:“L’abuso d’ufficio del sindaco non riguarda gli abusi edilizi ma l’avere allontanato in maniera illegittima l’allora comandante dei vigili urbani, nonostante lo stesso avesse vinto due ricorsi”. 

Dopo il provvedimento di divieto di dimora emesso dal Gip, il sindaco rompe il silenzio attraverso una nota e annuncia che non rassegnerà le dimissioni. 

Filippo Ezio Sottile
Questo il suo comunicato stampa. “Divulgo – ha scritto il sindaco Materia – queste brevi parole quando la notizia è già ampiamente nota, tuttavia non intendo sottrarmi al dovere d’informazione che ho verso i miei concittadini. Come ormai ampiamente noto, mi è stato notificato stamani (ieri per chi legge ndr) un provvedimento giurisdizionale che mi fa obbligo di dimora al di fuori del territorio di Barcellona Pozzo di Gotto, provvedimento che è stato adottato nel quadro di un’indagine relativa a vicende di qualche anno addietro e che vede coinvolte anche altre persone. Desidero riferire ai miei concittadini che sono assolutamente sereno, di quella serenità che nasce dall’intimo convincimento, dalla consapevolezza, di avere agito sempre all’interno del percorso tracciato dalla legge, non soltanto in questa vicenda ma in tutta la mia esperienza di vita. A questa consapevolezza si accompagna la fiducia che ho sempre riposto nelle forze di polizia e nella magistratura e che riconfermo anche in quest’occasione. Difenderò la mia posizione, la mia dignità di politico e di uomo, nelle sedi deputate, sostenuto da questi pensieri e dalla professionalità dei miei avvocati, fiducioso, dunque, di poter chiarire tutto in breve tempo. Rassicuro tutti, infine, che l’attività della giunta municipale, temporaneamente presieduta dal vice sindaco (Filippo Ezio Sottile ndr), continua regolarmente nei modi previsti dalla legge”. [link]
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