16 marzo 2018

MESSINA. Le mani della mafia sulla città


15/03/2018 

Chiusa l'operazione beta della Dda e dei carabinieri del Ros, che ha smantellato una "cellula" messinese di derivazione etnea. Tra le persone coinvolte l'avvocato Andrea Lo Castro, l'imprenditore Carlo Borella e l'ing. Raffaele Cucinotta 

di Nuccio Anselmo 

L'operazione antimafia "Beta" ad una svolta. Ieri pomeriggio infatti la notifica dell'atto di chiusura delle indagini preliminari sulla "cellula" criminale locale che in città si avvaleva anche di imprenditori e di colletti bianchi, integrando le caratteristiche dell'associazione mafiosa. L'atto siglato dai sostituti della Dda peloritana Liliana Todaro e Fabrizio Monaco, e dal collega della procura ordinaria Antonio Carchietti. E sono ben cinquanta gli indagati coinvolti. 

Ecco tutti i nomi delle persone coinvolte Clicca qui 

E questa l'indagine, coordinata a suo tempo dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, che aveva portato in carcere nell'agosto del 2017 trenta persone, svelando l'esistenza di una cellula di Cosa nostra etnea a Messina, sovraordinata ai gruppi mafiosi operanti nella provincia, che si avvaleva di professionisti, imprenditori e funzionari pubblici per gestire rilevanti attività economiche. Rimangono inalterate, anche dopo il passaggio consumato a suo tempo davanti ai giudici del Riesame, le contestazioni di associazione mafiosa che sostenevano le misure cautelari per Vincenzo e Francesco Romeo, ritenuti al vertice della famiglia mafiosa, nonché, tra gli altri, di Pasquale Romeo, Benedetto Romeo, Antonio Romeo, Stefano Barbera, Marco Daidone e Nunzio Lagana.

Gazzetta del Sud 
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