23 marzo 2018

Operazione “Ombra” a San Filippo del Mela, sei richieste di rinvio a giudizio

Giuseppe Cocuzza - Pasquale Aliprandi

23 marzo 2018

Il 20 aprile dovranno comparire davanti al Gip di Barcellona gli ex sindaci Giuseppe Cocuzza, 63 anni e Pasquale Aliprandi, 59 anni; l’ex vicesindaco Giuseppe Recupero, 60 anni e l’ex consigliere comunale Massimiliano Ragno, 47 anni. Sono tutti oggetto di una richiesta di rinvio a giudizio nell’ambito dell’operazione “Ombra” comnpiuta lo scorso 28 aprile e che ha portato alle dimissioni del sindaco Aliprandi e del suo vice Recupero. 
Massimo Ragno
Sono accusati, in concorso, del reato di concussione per induzione indebita.  Al centro dell’inchiesta la realizzazione del parco commerciale “La Città della moda, del commercio e della tecnologia”. Avrebbero ricevuto 12 mila euro per sbloccare l’iter di approvazione del piano particolareggiato del per la realizzazione della “Città della Moda del commercio e della tecnologia” che doveva sorgere ad Archi.
Richiesta di rinvio a giudizio anche per Donato Di Donna, 61 anni, di Palermo, presidente del Cda della società Area srl e per l’impiegato comunale Antonio Pino, 63 anni, i quali sono accusati, insieme al deceduto consulente della stessa società, di rivelazione di segreto d’ufficio.

San Filippo Del Mela: Il ruolo “Clandestino” Dell’avvocato Rosario Pio Cattafi

2 maggio 2017 Barcellona di Leonardo Orlando 

Arriva la prima reazione: il sindaco Pasquale Aliprandi ha deciso di dimettersi dalla carica. Nella tarda serata di ieri, infatti, i suoi difensori Marcello Scurria e Carmelo Vinci, hanno trasmesso una Pec al segretario generale del comune di San Filippo del Mela e al prefetto Francesca Ferrandino nella quale si comunicano le dimissioni irrevocabili. 

Negli atti dell’inchiesta si fa anche riferimento al processo pendente in Tribunale relativo alla realizzazione del Parco commerciale che sarebbe dovuto sorgere in contrada Siena per iniziativa della “Dibeca sas”, l’immobiliare della famiglia Cattafi per il quale ieri, per una singolare coincidenza, sono proseguiti gli interventi della difesa in vista della sentenza prevista per il prossimo 5 maggio. 

Dalle indagini dei Ros è emerso che Rosario Pio Cattafi manifestava “il proprio interesse diretto” alla realizzazione del parco commerciale di Archi, 

“salvaguardando la riservatezza del proprio intervento grazie ad una schiera di soggetti inseriti nell’ambiente amministrativo” 

che si occupava della gestione delle autorizzazioni e delle licenze nel Comune di San Filippo del Mela. Per questo il ruolo di Cattafi veniva definito dagli stessi investigatori “clandestino”. Infatti, Giuseppe Giuffrida, consulente immobiliare della società Area srl, si rivolgeva all’avvocato Rosario Pio Cattafi, che sul Comune di San Filippo del Mela aveva dimostrato di esercitare un certo potere, “per dirimere la matassa dell’iter autorizzativo” della “Città del commercio, della moda e della tecnologia”, “la cui domanda giaceva, dal 21 dicembre 2006, in attesa delle valutazioni” dell’amministrazione comunale di San Filippo del Mela. 
GAZZETTA DEL SUD 




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