5 aprile 2018

Giuseppe Scopelliti, Cassazione condanna ex governatore della Calabria a 4 anni e 7 mesi. Indagato anche nell’inchiesta Mamma Santissima


Era imputato per abuso d'ufficio (prescritto) e per falso in atto pubblico. I giudici hanno hanno anche ridotto l’interdizione perpetua dei pubblici uffici a soli 5 anni. Il politico ora dovrà costituirsi. Cuore del processo lo sfascio economico della città di Reggio di cui l'ex pupillo di Berlusconi è stato sindaco

di Lucio Musolino 5 aprile 2018

Gli avvocati di Scopelliti hanno sempre sostenuto che “il sindaco atti di gestione non ne compie, perché lui fa il politico”. “Però – era stata la risposta del pm Sara Ombra – quando si tratta di dare contributi elettorali, li fa gli atti di gestione”. Con la sentenza di oggi, i giudici del Palazzaccio chiudono definitivamente il “caso Fallara” e il processo sui disastri lasciati nei bilanci del Comune di Reggio Calabria dalle giunte guidate da Giuseppe Scopelliti che, dal 2004, vive sotto scorta. Gliel’aveva assegnata la prefettura che non l’ha revocata nemmeno dopo la perquisizione che l’ex sindaco ha subito nel 2016 perché indagato nell’inchiesta antimafia “Mamma Santissima”. 

Per la Dda è stato il “pupo” nelle mani dell’avvocato Paolo Romeo, l’ex parlamentare del Psdi ritenuto una delle due teste pensanti della ‘ndrangheta reggina. Sarebbe stato Paolo Romeo, assieme alla componente segreta della ‘ndrangheta, ad aver deciso nel 2002 che Scopelliti avrebbe fatto il sindaco affiancandogli assessori come il futuro senatore Antonio Caridi, scarcerato da pochi giorno dopo quasi due anni di carcere per reati di mafia. 

È imputato nel processo “Gotha” (nato da un’inchiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo) nel quale Giuseppe Scopelliti è indagato per reato connesso. Ma questa è un’altra storia. Non completamente slegata. [link]
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