17 aprile 2018

Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, incendiato l'ingresso della casa di una cancelliera. Nel mirino Annalina Perdichizzi, che si occupa delle esecuzioni immobiliari



di MANUELA MODICA 16 APRILE 2018 

“Questo tribunale non si lascia intimidire”, con queste parole risponde all’atto intimidatorio, Giovanni De Marco, presidente del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto dopo che l’ingresso dell’abitazione di una cancelliera è stato incendiato. 

Un atto intimidatorio nei confronti della responsabile delle esecuzioni immobiliari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Nella notte tra l’11 e il 12 aprile – ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi – è stato incendiato l’ingresso dell’abitazione estiva di Annalina Perdichizzi, rappresentante sindacale della Fp Cgil: “Un’abitazione ben identificabile con lei e non con il marito, perché è la casa della sua famiglia da 50anni”, spiega il segretario provinciale della Fp Cgil, Francesco Fucile. 

E continua: "Da sempre denunciamo l’esposizione eccessiva dei funzionari della giustizia, soprattutto nei piccoli tribunali, dove la personalizzazione delle azioni in campo è molto facile. Quello di Barcellona è un tribunale in prima linea, dove il presidente negli ultimi anni ha dato una forte accelerazione agli arretrati. Fare una correlazione in questo momento è inevitabile ma la cautela è d’obbligo”. 

Sull’incendio adesso indaga la procura di Barcellona, ma il presidente del Tribunale, Giovanni De Marco, non sembra aver dubbi: “Ignoti, avvezzi, come scarafaggi, ad un agire solo nell’ombra, hanno appiccato il fuoco all’ingresso dell’abitazione”. Così ne ha dato notizia De Marco in una nota in cui risponde all’intimidazione: “Probabilmente tale gesto è finalizzato a condizionare l’attività di questo Ufficio giudiziario. Questo Tribunale non si lascia intimidire e proseguirà con rafforzata determinazione la propria intransigente azione a tutela della legalità, indifferente a qualsiasi forma di pressione”.

La Repubblica.it
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